Trasferirsi a Londra. Consigli su budget, lavoro, prime mosse.

La città di Londra per gli italiani è una seconda patria, ci vivono oltre 250.000 connazionali, che ne fanno una delle città “italiane” più popolose al mondo. Con una simile popolazione è ovvio che gli italiani a Londra abbiano bisogno di appoggi, consigli, aiuti. Devono poter trovare una sistemazione, un lavoro, sapere come comportarsi per i mutui, l’attività quotidiana. Come comportarsi per i documenti, i rinnovi, l’assistenza sanitaria, le proprietà mobiliari e immobiliari, le multe, i problemi con la legge, i contratti di lavoro, la partecipazioni a colloqui e concorsi, le cause di vicinato. Dopo la Brexit la situazione degli italiani è destinata a cambiare e pertanto è necessario sapere come muoversi.

Quali sono i problemi principali che incontrano gli italiani a Londra?

Dipende molto dalla situazione in cui ci si trova al momento della partenza. Come anche i recenti casi di cronaca hanno dimostrato, a muoversi sono soprattutto i giovani in cerca di lavoro. Oltre a farlo perché ci sono effettivamente delle opportunità che qui non si trovano, c’è da tenere conto dell’appeal della capitale inglese, che proprio come Barcellona, ha una dimensione cosmopolita che attrae tantissimi ragazzi che decidono di farne una residenza per tutta la vita. A Londra perciò è facile trovare studi legali di avvocati italiani (esempio: http://www.ilclawyers.com/it/) medici di ogni tipo, persino politici (il Partito Democratico ha un suo circolo).

Se a muoversi sono le famiglie, al seguito di un lavoratore, la preoccupazione si allarga a problemi contingenti, come l’iscrizione alla scuola materna o elementare, la ricerca di lavori part-time, tutte le tematiche relative alla sicurezza e al dopo scuola, la conoscenza di Londra come città dal punto di vista del traffico. Oltre naturalmente alle incombenze da fare per il trasferimento, a partire dai documenti e dalle prenotazioni aeree a Stansted, l’aeroporto di sbarco di RyanAir ed Easy Jet, l’utilizzo quotidiano della metropolitana, dei taxi e dei famosi bus rossi.

Un italiano che si trasferisce a Londra sa che potrà trovare sempre un appiglio, se è sufficientemente sveglio e considerati i numeri in gioco, è difficile che non conosca qualcuno che si sia trasferito a Londra. Londra è anche la città europea ideale, insieme a Berlino, per far partire una start-up e avviare un’attività economica: dinamica, giovane, cosmopolita, aperta nonostante la Brexit, la capitale inglese consente di avere accesso a eventi di alto livello nel settore delle nuove tecnologie, con una disponibilità di capitali di investimento seconda solo a quella della Silicon Valley in California.

Chi è riuscito a trasferirsi a Londra e trovare la propria dimensione lo ha fatto agendo senza impulso, calcolando bene i pro e i contro. Bisogna considerare che l’impatto è difficoltoso: Londra costa molto anche paragonata alle città del Nord Italia. Quindi se si va a lavorare senza sapere esattamente dove andare, è bene avere una riserva di due tre mesi a disposizione. Spesso in Italia si lasciano lavori molto precari per cui c’è un forte incentivo a cambiare, ma non bisogna aspettarsi dei miracoli. Abitare in case con altri italiani a volte è la soluzione, prendendo in affitto una camera singola o doppia, per dividere i costi. Il consiglio migliore è quindi quello di valutare tutto, dal budget di trasferimento a quanto vi servirà per i prossimi due mesi. Bisogna essere attenti a non prendere fregature, facendo all’inizio molta fatica e sacrificio ed essere disposti anche ad entrare nel settore della ristorazione.

Una delle strade più battute per sapere come comportarsi, cosa fare e che consiglia avere sulla capitale britannica, è quella di leggere i forum, i siti e i blog specializzati del settore.

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