Siena, tra il Duomo e Piazza del Campo

Città della Toscana centrale, Siena presenta un ambiente urbano suggestivo, che ne fa una delle meraviglie del nostro paese. Ancora chiusa nelle sue mura medievali, essa sorge su tre colline e tre quartieri detti terzieri, corrispondenti al primo nucleo urbanizzato, alla prima e alla seconda espansione nelle direttrice est-ovest e verso nord (quartiere di Porta Camollìa). La struttura urbana riflette il suolo accidentato e tortuoso, con piccoli vicoli, stradine ripide e strette, fossati, orti e giardini spesso di forma molto irregolare. Di conseguenza il centro è una sorta di labirinto, che si impernia su tre assi viari principali lungo i crinali dei tre colli. Il principale è la via di Città, che descrive un percorso sinuoso tra il Duomo e Piazza del Campo, i due luoghi simbolo delle funzioni civili e religiose della città. Presso il Campo la via si biforca, Banchi di Sopra e Banchi di sotto, con funzioni di collegamento verso gli altri Terzieri.

Il Duomo di Siena con la sua mole che domina l’omonima piazza è stato iniziato nel secolo XII e terminato solo due secoli più tardi, attraverso vicende di ricostruzioni, demolizioni, aggiunte, ristrutturazioni. Alla metà del Trecento si pensò persino che dovesse diventare il transetto (la parte superiore che unisce le tre navate in una classica forma a T) di una chiesa monumentale, che doveva superare qualsiasi altra chiesa nel mondo. Malgrado i segni di questo lungo lavoro di adattamento, il duomo di Siena è un capolavoro dell’architettura medievale italiana. Il celebro prospetto in marmo bianco, rosso e verde, animato da sculture di vario tipo, si deve a Giovanni Pisano nella parte inferiore, mentre quella superiore si deve a G. Di Cecco, che si ispirò alle tre cuspidi del Duomo di Orvieto (col quale la costruzione ha un’affinità culturale e artistica evidente), dandogli il classico tocco tardo-gotico.

Il grande rosone circolare che domina la facciata è arricchito da numerose statue, in genere copie i originali conservanti al Museo dell’Opera. I mosaici delle cuspidi sono più recenti e risalgono al 1877. L’interno a tre navate, divise da alti pilastri e fascia di marmo bianche e nere, hanno una copertura a volte, con pavimento di marmo intarsiato e graffito. La cupola di forma esagonale introduce ai bracci del transetto e conserva scultura di Gian Lorenzo Bernini. Sono notevoli tutte le caselle interne, nonché l’altare maggiore marmoreo, il ciborio i bronzo e le numerose sculture. In particolare il pergamo di Nicola Pisano, uno dei maestri dell’arte medievale italiana. La cappella di San Giovanni Battista presenta dipinti del Pinturicchio e una statua in bronzo di Donatello. L’altare Piccolini ha invece statue di Michelangelo. Di particolare fascino è anche il campanile del duomo, dalle classiche fasce bianche e nere, che termina con una cuspide di forma ottagonale. Nel battistero si trova il celebre fonte battesimale di Jacopo della Quercia, una vasca esagonale con pilastro centrale.

Piazza del Campo è l’altro luogo simbolo di Siena, centro della vita civile, una sorta di vasto teatro incavato, in pendenza verso il palazzo Pubblico, su cui si innalza la torre detta del Mangia. Di fronte al Palazzo troviamo la fonte Gaia con i rilievi di Iacopo della Quercia, poi sostituiti da riproduzioni ottocentesche per non essere rovinati. Il palazzo comunale ha una fronte leggermente curva in pianta per adattarsi alla planimetria della piazza. Sulla piazza si svolge l’omonimo Palio, una corsa di cavalli estiva, con due appuntamenti fissi (Palio della Madonna di Provenzano, Palio dell’Assunta), nella quale le contrade (i rioni della città) si affrontano con ardore e rivalità, in un rito che unisce sport, religione, vita civica e folklore e che ogni anno attira migliaia di turisti e appassionati.

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