Scoprendo Londra (per viverci o per piacere)

Capitale del Regno Unito della Gran Bretagna, Londra è la principale città del Commonwealth. Amministrativamente comprende: la City of London, la Contea di Londra e l’Outer Ring. Nel 1963 è stata costituita la Contea della Grande Londra, nuova unità amministrativa che comprendente la City e 32 quartieri.

La storia di Londra

Le origini della città risalgono forse ad un centro preromano al quale i Bretoni avrebbero dato il nome di LiunDun (= città del lago) ma è certo che nel sec. I d. C. i Romani avevano fatto di Londinium un fiorente centro commerciale per il traffico fra la Britannia e il continente. Le fonti storiche sono scarse; solo Tacito negli Annales ne ricorda il vasto emporio da cui si dipartivano le vie romane che conducevano a Verulamium (St. Albans) e a Camulodunum (Colchester). Nel 61 d. C. Londra fu saccheggiata nella rivolta suscitata dalla regina degli Iceni, Budicca; rioccupata dai Romani e cinta di salde mura (nel perimetro dell’attuale City), alle quali nel sec. IV si aggiunsero bastioni, riebbe la sua importanza. Nel 122 forse la visitò Adriano; nel 296 l’arrivo tempestivo della flotta romana di Costanzo Cloro le risparmiò il saccheggio da parte dei mercenari di Allecto, uccisore dell’usurpatore Carausio, che l’avevano occupata. Il generale Teodosio la libera nel 368 dalle incursioni di Picti e Scoti, poi, dopo che le legioni romane abbandonarono nel 409 la Britannia, al tempo di Onorio, per un paio di secoli il silenzio cala su Londra, giustificato forse dalle invasioni barbariche. Ma è certo che nel 604, quando si ritrovano notizie di Londra, la città è un centro importante, capoluogo dei Sassoni — che avevano occupato la regione — convertitisi al cristianesimo, eretta a vescovado e suo primo vescovo fu Mellito. Nel sec. VIII l’attività commerciale di Londra è ostacolata dai Danesi con le loro invasioni: periodo arduo di lotte durate oltre due secoli durante i quali Londra, fedele ai re sassoni, mantenne la sua indipendenza. Da questi re Londra ebbe le prime carte di franchigia e forse il potere fu diviso fra l’alta autorità ecclesiastica e i rappresentanti del ceto mercantile. Questa difesa della città alle sue libertà fu continuata sotto le successive dinastie dei Danesi, dei Normanni e dei Plantageneti. Quando Guglielmo il Conquistatore, vincitore ad Hastings (1066), s’impadroní del regno, riconfermò i diritti della città ma, pur avendoli egli elusi, Londra, divenuta capitale del regno unificato, crebbe d’importanza e di floridezza di fronte alle altre città. Distrutta da un incendio nel 1077, venne immediatamente ricostruita. Nuovi privilegi le vengono accordati nel sec. XII ed è di quell’epoca la sua nuova forma di amministrazione, poco diversa da quella attuale: il primo magistrato della città ebbe il titolo di portreeve, cambiato poi in quello di bailiff e infine in quello di lord mayor. Mercanti e banchieri — italiani soprattutto, francesi, fiamminghi, tedeschi — affluiscono intanto fra le sue mura.

Nel sec. XIII un fervore religioso dà a Londra numerosi conventi e vi sorgono molte chiese ma la carestia del 1258 fa perire 20.000 persone, la strage degli Ebrei nel 1274, una nuova carestia dal 1314 al 1317, la peste del 1348 e del 1361 colpiscono – duramente la città che tuttavia continua ad ingrandirsi e, sotto i Tudor (1485-1603) e piú ancora sotto la dinastia degli Stuart, diventa il piú importante centro politico ed economico del regno. Un terremoto nel 1580, la pestilenza del 1583, un nuovo morbo al principio del regno di Giacomo I e un altro agli inizi di quello di Carlo I decimano ancora la popolazione. Nella lotta fra Carlo e il Parlamento, Londra fu sempre tenuta dai ribelli che nel 1643 la cinsero di un solido bastione: il re vi entrò solo nel 1649 per udire la sua condanna e salire il patibolo. Sotto Elisabetta, la regina animatrice dei traffici, Londra continua la sua ascesa ma la terribile peste del 1655 fa perire circa 200.000 cittadini. Ad onta di tanti sinistri Londra raggiunge la piú grande prosperità economica: lo sviluppo del suo porto, la nascita delle grandi compagnie commerciali, l’accentramento di tutto il commercio con l’estero saranno completati nell’anno 1694 dalla fondazione della Banca d’Inghilterra. L’incremento demografico — salvo un rallentamento verso la metà del sec. XVIII dovuto allo spostarsi delle Masse operaie dalla città verso i distretti carboniferi per l’introduzione delle macchine nella grande industria — non ha piú soste. La cinta urbana si amplia e Londra stende i suoi tentacoli sui centri urbani vicini e li assorbe.  Nell’epoca vittoriana e della valorizzazione del vasto impero coloniale. Londra diventa il maggior mercato internazionale; l’Esposizione industriale mondiale del 1851 ne coronerà il successo. Le due guerre mondiali e le crisi che ne seguirono apportarono non poco pregiudizio ai traffici della città che nel corso della seconda guerra mondiale, dopo il crollo della Francia, conobbe ore tragiche con gli indiscriminati bombardamenti e le devastazioni e le rovine, ferite ormai rimarginate nel fervore della ricostruzione.

Cosa vedere a Londra: Le mille attrazioni della City

Ma è certo che demograficamente e commercialmente Londra ha ceduto la sua supremazia a New York. La città — dal clima uniforme e umido, caratterizzato dalle nebbie invernali — sorge a 70 km. dal mare su ambedue le rive del Tamigi attorno alla City (il quartiere degli affari, la sede delle grandi banche e degli uffici) e al ponte di Londra al centro, a Westminster e comprende parecchi quartieri differenti fra loro: ad W si trovano la città aristocratica, percorsa dalle principali arterie centrali, ricche di negozi di ogni genere. Westminster, Buckingham Palace (residenza reale), gli edifici governativi, i teatri e i magnifici parchi (confiscati ai conventi nel secolo XVI). Al centro si trova la City, quartiere di grande animazione con la cattedrale di S. Paolo, il palazzo municipale e quello della Borsa; ad E e a S sorgono i docks e i quartieri popolari, ma la borghesia che lavora a Londra abita preferibilmente i villini dei sobborghi, molto estesi e forniti di tutto. Ciò ha portato il progressivo spopolamento della City (nel 1881 contava ab. 50.169 e nel 1931 solo 10.996). Londra è una metropoli cosi vasta (ha un raggio di 43 km.) circondata da luoghi di tale interesse che riesce difficile darne un quadro completo in sintesi: le righe che seguono intendono quindi raccogliere soltanto alcune informazioni sui principali tesori architettonici, gallerie, musei, istituti vari, ecc. dei quali la città abbonda e con i quali Londra poté acquistare attraverso il tempo la sua fama. Il Parlamento con la torre dell’Orologio è un imponente edificio di tradizione gotica: eretto (1837-50) sul luogo del vecchio palazzo di Westminster: durante la 28 guerra mondiale la Camera dei Comuni fu distrutta, ma è ora ricostruita. Dai primi documenti autentici sull’abbazia di Westminster risulta che le sue fondamenta vennero gettate nel 1042 da Edoardo il Confessore e sin da quel tempo è stato il luogo tradizionalmente dedicato alle cerimonie storiche (incoronazione e nozze di re): vi si trovano la famosa sedia dell’Incoronazione, la cappella di Enrico VII, la cappella dedicata alla RAF, la Chamber of the Pyz e la tomba del Milite Ignoto.

Sicuramente nell’elenco di cosa vedere a Londra va segnalato il palazzo dei palazzi. Il Buckingham Palace (costruito nel 1793, rimodellato nel 1825, l’austera facciata risale al 1913 ed è opera di sir Aston Webb) è la residenza londinese dei reali sin dal 1837, anno in cui s’installò nel palazzo la regina Vittoria. La National Gallery, fondata nel 1838, possiede una vasta collezione di opere di grandi maestri. La vasta arteria che conduce da Trafalgar Square a Westminster è il centro politico ed amministrativo dell’impero britannico ed è conosciuta col semplice nome di Whitehall: qui trovansi il Ministero della Guerra, l’Ammiragliato, la Tesoreria, il Ministero degli Interni ed altri dicasteri governativi. Il Royal United Service Museum, limitrofo al Ministero della Guerra, è tutto quello che rimane dell’antico palazzo di Whitehall di fronte al quale venne giustiziato nel 1649 Carlo I. Il palazzo delle Horse Guards, ad E di Whitehall, è lo scenario di una regolare cerimonia: il cambio della Guardia a cavallo che avviene giornalmente alle 11. Una laterale di Whitehall è Downing Street di fama mondiale: la casa al N. 10 è la residenza del primo ministro. Dal lato del Surrey del ponte di Westminster si erige la sede del London County Council, luogo in cui fu rinvenuta nel 1912 una galea romana. Dal ponte si ha un vasto panorama di Londra. La Tate Gallery è la sezione moderna della National Gallery, la Royal Academy presenta annualmente una mostra di opere contemporanee di pittura e scultura, la Carlton House Terrace è assai ricca di esemplari dell’architettura dei periodi georgiani e della reggenza, il St. James Palace è la principale residenza londinese dei sovrani: qui Carlo I passò la sua ultima notte (29 gennaio 1649), recandosi a piedi il mattino seguente al luogo in Whitehall dove venne giustiziato; ancor oggi i documenti di stato vengono ufficialmente emanati da e la nostra corte di S. Giacomo presso cui presentano pure le credenziali gli ambasciatori.

Il Victoria and Albert Museum documenta periodi diversi di produzione arti-stica (scultura, architettura, incisioni, illustrazioni, ceramiche, opere in ferro, dipinti e tessili) e promuove l’applicazione dell’arte all’industria. Gli Zoological Gardens, inaugurati nel 1828, accolgono la piú attraente e rappresentativa collezione di animali del mondo; il British Museum è celebre per le collezioni di antichità assiro-babilonesi, egiziane, greche e romane: vi è unita la piú grande delle biblioteche inglesi (circa 4 milioni di volumi). Lo Staple Inn Holborn, con facciata del 1586, di particolare interesse essendo l’unico esemplare che rimane a Londra dell’architettura Tudor: gran parte dell’interno fu distrutto dalle incursioni aeree tedesche. La cattedrale di S. Paolo, capolavoro barocco completato nel 1710, si erge in tutta la sua magnificenza alla sommità di Ludgate Hill ed occupa l’area dove sorgevano un tempo due chiese dedicate a S. Paolo, la prima delle quali era stata costruita ben 1300 anni or sono: nella cattedrale si trovano le spoglie di molti uomini illustri. La London Tower è la piú maestosa fortezza medievale tra gli antichi edifici della City: la sua costruzione fu iniziata da Guglielmo il Conquistatore circa 900 anni fa e comprende una sezione dell’originale muraglia romana: servi da cittadella, da residenza reale e da prigione di stato.

L’area attorno al London Bridge è di particolare interesse: l’attuale ponte, completato nel 1830, si eleva a circa 30 m. al disopra del luogo esatto dove sorgeva il vecchio London Bridge costruito al principio del sec. XIII e che rimase sino al 1832. A Sud del ponte è la Southwark Cathedra, dove trovasi sepolto il fratello di Shakespeare, un attore. Nei pressi, in Park Street, sulla facciata di una fabbrica di birra è murata una targa commemorativa a ricordo del luogo ove un tempo sorgeva il teatro di Shakespeare: il Globe Theatre. Non lontano, dal London Bridge, e sempre a Sud dello stesso, si trova la George Inn, delizioso cimelio dei tempi degli Stuart. Infine meritano un cenno il palazzo di città o Guild Hall, l’università (1836), il palazzo di giustizia, la caserma della polizia in stile inglese moderno, l’osservatorio di Greenwich (sobborgo di Londra), i numerosi teatri, i 18 ponti sul Tamigi (che lambisce le antiche mura del Parlamento per poi attraversare la City e sfociare nel mare), i vari tunnels (tubes) per pedoni, veicoli e ferrovie sotto il letto del Tamigi, le ferrovie sotterranee urbane, le numerose stazioni ferroviarie di testa (che formano un anello che divide il nucleo centrale della metropoli dalle aree suburbane), i numerosi parchi tra i quali vanno ricordati quelli del London County Council, Hyde, Green, Regent’s, St. James, Battersea, Victoria, Finsbury, ecc. Tra i monumenti citiamo: l’Albert Memorial alto m. 53, l’arco di Wellington, le colonne del duca di York e di Nelson (alta 59 m.), l’obelisco di Cleopatra trasportatovi nel 1878, ecc. Fra le associazioni culturali ricorderemo la Royal Society, la prima delle accademie inglesi, la British Association for the advancement of Science e la Royal Geographical Society. Numerose le accademie musicali e intensa la vita teatrale.

Fra i numerosi teatri primeggiano il Covent Garden, l’Old Vic e il Sadler Wells. Le comunicazioni dispongono di numerosi e rapidi trasporti per terra e per acqua, di autoservizi, di aviolinee. Londra, piú che un porto, può chiamarsi un sistema di porti, scaglionati lungo varie decine di miglia sulle rive del Tamigi, ed oggi si estende sino al banco di sabbia di Nore per una lunghezza di 88 km. Il porto, costituito dalle rive del fiume che è largo da 400 a 500 m. e da numerosi bacini (docks) allineati lungo le sponde, tiene il primato fra quelli britannici per le importazioni, mentre per le esportazioni è superato da Liverpool. Il suo traffico prima della seconda guerra mondiale aveva superato i 30 milioni di turisti; durante e dopo la guerra si ebbe una diminuzione del movimento e perciò il primato mondiale è passato al porto di Rotterdam.

Trasferirsi a Londra per lavoro o per studio

Oggi Londra rappresenta la città del vecchio continente più ambita da turisti, studenti e giovanissimi per via delle molteplici opportunità di crescita professionale e personale che la City offre. Per tutti coloro che desiderano imparare la lingua inglese e per quanti sognano di trasferirsi in una delle tante camere a Londra disponibili in ogni zona della City, il nostro consiglio è quello di affidarsi ad una nelle numerose agenzie, associazioni o società di professionisti italiani che hanno deciso di investire a Londra per far crescere il loro business finalizzato all’accoglienza e al sostegno, spesso anche psicologico, dei tantissimi italiani che ogni anno – per motivi diversi – decidono di trasferirsi nella città della Regina.

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