Perché si dice che l’erba del vicino è sempre più verde

Uno dei proverbi più popolari indica uno stato d’animo che sottintende un po’ di situazioni mentali e comportamentali tipiche dell’uomo. Ad esempio, spesso siamo portati a giudicare ciò che possediamo, cosa realizziamo in misura a ciò che realizzano gli altri. Per sentirci più sicuri, allora, tendiamo a omologarci o a fare esattamente come fanno gli altri, in modo che il proverbio, che indica un sostrato di invidia e insoddisfazione, non abbia più così senso. Se non ci avete mai fatto caso osservate su Google Earth la mappa aerea di una qualsiasi città. A un certo punto noterete che le case con piscina abbondano in una determinata area, quelle con giardino in vie chiuse in un’altra. Spesso noterete che le case di poco valore e i palazzi residenziali sono tutti ammassati. Per quanto possa sembrare strano questo fenomeno di lottizzazione per assimilazione è molto tipico: si tende ad abitare con chi ci somiglia, chi possiede o può possedere le stesse cose, in modo da non generare molte differenze tra i vicini.

Per gli umani la frase l’erba del vicino è sempre più verde indica anche la tendenza a giudicare gli altri più positivamente di quanto non facciamo con noi stessi, con un livello di insoddisfazione che tende a diventare maniacale e ossessivo e che spesso sfocia in atti violenti. Nelle liti e nei fatti di cronaca molto grave che si risolvono in eventi funesti, spesso è questo motivo a scatenare la violenza. Un vicino invidioso del giardino curato, della moglie più appariscente, dei figli che frequentano una scuola migliore. Sono frustrazioni spesso momentanee, che passano col tempo, ma che a volte sfociano in ingiustificati atti di terrore (in Italia abbiamo avuto un celebre e famigerato caso di vicini che sterminano un’intera famiglia). Il proverbio riguarda anche la nostra capacità di giudizio: siamo portati a giudicare più benevolmente ciò che possiedono o realizzano gli altri, se siamo insoddisfatti con quanto abbiamo. Questo ci porta a sopravvalutare acquisizioni che in realtà non hanno assolutamente senso e non rivestono tutta l’importanza che gli attribuiamo. Un’importanza attribuita dalla scarsa considerazione di noi stessi, che sta alla base dell’eccessiva sopravvalutazione di quanto hanno gli altri.

Questo problema ha molto a che fare con la felicità interiore, con il senso generale di soddisfazione che proviamo dalle nostre realizzazioni. Secondo gli esperti il segreto di una vita felice consiste nel godersi ciò che si possiede, valutandolo per ciò che è. Molto spesso il problema non è nel prato, ma nell’occhio di chi guarda. A volte c’è un eccesso di materialismo, certe volte ci si sente inadeguati, ma si possono riscoprire dei lembi di prato più verde semplicemente modificando il proprio punto di vista.

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