Le meraviglie del Messico

Il Messico è da anni al centro delle offerte turistiche per il suo mix di archeologia precolombiana e stazioni marittime di tutto rispetto, con spiagge stupende e fondali da cartolina. Non mancano i nomi di grande richiamo come Cancun e Acapulco, per esempio, ma la verità è che negli ultimi tempi la scelta si è molto ampliata comprendendo località come Cozumel, Tijuana al confine con gli USA, Playa del Carmen, Cabo San Lucas, Veracruz.

I centri più importanti invece dell’arte precolombiana, oltre a quelli aztechi presenti nella sterminata capitale di Città del Messico, sono il sito archeologico dell’antica capitale Teotihuacan, a 50 km da Mexico City, costruita addirittura al tempo di Giulio Cesare in Italia, di cui rimangono grandi resti come la cittadella quadrata che ingloba il tempio di Quetzalcoatl e naturalmente le immense piramidi a gradoni dedicate al culto del Sole e della Luna. Si tratta del maggior complesso monumentale di tutto il continente americano. Gli scavi di Malinalco presso Taxco, il sito Maya di Palenque, dove la vegetazione sembra aver ragione delle rovine, e il complesso di Chichen Itza nello Yucatan costituiscono tutti una testimonianza della grandezza della civiltà Maya. Si trovano resti di altri popoli come gli Olmechi a Puebla e molti insediamenti Maya all’interno, che meritano una visita, se si riesce a sopportare il fatto di dover percorrere grandi distanze interne.

Il Messico ha conosciuto una lunga fase di dominazione spagnola, dalla quale si liberò solo con la famosa rivoluzione messicana. In tutto il vasto territorio sono gli edifici religiosi ad attirare i turisti, con un’architettura spagnola coloniale tipica, che si trova in centri come Oaxca, Tlaypcapan dove troviamo chiese con sagrati e monasteri caratteristici da muri perimetrali bianchi. Notevole è anche l’arte barocca, importata dall’Europa come la Cattedrale di Morelia.

Il vero Messico, suggeriscono però i locali, è quello che vive la propria cultura e i propri ritmi: cittadine molto pittoresche da visitare sono le già citate Oaxaca e Taxco, ma anche Puerto Escondido, già villaggio di pescatori e Puerto Angel. Ovviamente le località marinare che si affacciano sui Caraibi, come Cozumel e Izla Mujeres, contraddistinte da un mix di vegetazione tropicale e acque cristalline, da dove sbucano di tanto in tanto rocce e alle spalle delle spiagge delle inaspettate rovine Maya, sono la meta di tanti vacanzieri, soprattutto americani.

Città d’arte, compatte dal punto di vista urbanistico, sono Veracruz, Morelia e Puebla; altri centri invece sono sorti come stazioni balneari in punti assai panoramici della costa pacifica, come Puerto Vallarta, Bahia Santiago, Cabo San Lucas che sorge all’estremità meridionale della California (la Baja), e naturalmente Acapulco, con le spiagge di Ixtapa e Playa Pie de La cuesta. Oltre allo spettacolo permanente dei colori e dei mercati e all’attrattiva costituita dalle manifestazioni folcloristiche e dalla ricca e celebrata cucina locale (nachos, tapas, burritos), va ricordata tra i punti di forza del turismo la varietà degli spettacoli naturali che questo grande paese offre, dal Deserto de Altar nella bassa California ai punti panoramici dell’altopiano come El Mirador sul canyon del rio Amucuzaco. Straordinario è anche l’imponente cratere del vulcano Nevado de Toluca e il parco nazionale Montebello, dove i laghetti si estendono fine nella foresta tropicale.

Chi viaggia in Messico non può non tuffarsi nell’atmosfera locale, contraddistinta da spettacoli di rodeo e corride, lotta libera e musica ambulante (i celebri mariachi), con una discreta vita notturna fatta per i più giovani (spesso americani).

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