Green Card americana: come funziona il visto per entrare negli USA

Sono tante le polemiche che girano intorno al bando sull’immigrazione del presidente americano Donald Trump. Ricordiamo che questo bando fin dalle prime ore ha confuso gli agenti della homeland security, in quanto non è stato chiaro cosa dovesse accadere ai possessori di carta verde (Green Card).

Ma cosa è la carta verde e perché serve per viaggiare negli Stati Uniti?
La green card è sostanzialmente un visto di soggiorno valido per gli Stati Uniti. Essa viene concessa solo in speciali casi che adesso andiamo ad elencare.

Come per altri paesi esistono diverse tipologie di visto. Esso dipende dalla natura del viaggio o dalla tipologia di viaggiatore. La green card è divisa in visti per non immigranti, cioè per coloro che non intendono risiedere stabilmente negli USA, e il visto per immigranti destinato a chi deve stabilirsi in USA per motivi familiari (ricongiungimento) ovvero perché assunti come dipendenti da un’azienda del posto.

  • Tra i più diffusi tipo di visto c’è quello per viaggio d’affari (B1)
  • Il visto turistico è senz’altro quello più richiesto, non fosse altro che gli USA sono il paese più visitato al mondo grazie alle sue spettacolari bellezze naturali e al fascino delle grandi città costiere.
  • C’è poi il visto per studenti (categoria F1, J1, M1) richiesto quando si debba frequentare l’università o conseguire master o dottorati.
  • C’è quindi il visto di lavoro, se si deve lavorare presso un’azienda americana come consulenti temporanei.
  • E infine il visto per operatore religioso.

Per entrare negli USA non serve solo il visto. La dogana americana e in particolare il dipartimento di stato, che si occupa di tutte queste incombenze, non puoi entrare nel suolo americano senza aver dichiarato quando intendi lasciarlo e cosa devi fare durante il tuo soggiorno. Per questo motivo, oltre a dover mostrare il biglietto aereo di ritorno, è necessario fornire negli altri casi della documentazione che attesti la veridicità del nostro viaggio. Se ad esempio otteniamo un visto studentesco, sarà premura dell’università richiedente fornire tutta la documentazione necessaria ad ottenere il visto. Bisogna anche provare di avere legami con il proprio paese: cioè dimostrare in sostanza che non si sta partendo all’avventura in cerca di fortuna, dopo essersi lasciato tutto alle spalle. Ad esempio può bastare una copia del certificato di matrimonio, il documento del pagamento del bollo dell’auto o dell’assicurazione, la ricevuta del pagamento delle tasse universitarie.

Si può ottenere invece il visto come “immigranti” solo se si ha un parente negli Stati Uniti (o ad esempio si sposa un cittadino/a statunitense) oppure se si viene chiamati a lavorare come dipendente (in questo caso l’azienda dovrà dimostrare al dipartimento di stato l’assoluto bisogno di una forza lavorativa straniera). La green card è talmente richiesta che il dipartimento organizza ogni tanto una lotteria, aperta solo a determinati paesi a rotazione secondo un rigido criterio di assegnazione delle quote.

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