Cosa non perdere a Budapest

Budapest è una delle capitali più in voga della ex est Europa. La capitale dell’Ungheria è giovane, ribelle, trasgressiva. Adatta ai giovani che vogliono scoprirla per una interessante vita notturna. Ma consigliamo di visitarla anche di giorno, perché ha tanto da far vedere.

Se avrete la fortuna di una bella giornata limpida, non perdete tempo. Il fiume che avete di fronte è niente di meno che sua maestà il Danubio. Il più grande corso d’acqua dell’Europa centrale e occidentale. Sul lungofiume Dimitrov, dalla parte della città di Pest (l’altra è ovviamente Buda), potrete imbarcarvi in una delle tante navi che fanno il giro della città, compreso il tour notturno, ammirandone le luci. Il percorso è breve, ma lento e sognante, girando intorno all’isola Margherita. Passano due ore di relax. La barca risale la corrente, il sole scompare al tramonto dietro le colline di Buda e illumina i palazzi, tra i quali l’imponente Var o palazzo reale. Si sta seduti ad ammirare la storia davanti ai nostri occhi, mentre una musica di sottofondo ci ricorda che siamo all’interno di un capitolo di storia europea molto importante. Il Ponte Elisabetta viene attraversato con dolcezza fino ad arrivare al Parlamento. I camerieri offrono il liquore tipico, la Palinka, una grappa alla pera o all’albicocca.

Il mercato delle pulci è conosciuto anche con il nome di Ecseri Piac nel XIX distretto. Nato negli anni ’50 del secolo scorso, inizialmente come mercato della povera gente, è diventato un centro di attrazione con bancarelle fisse, lunghi corridoi coperti dove si trova di tutto, dalla minuteria agli oggetti d’epoca. Nel mercato troverete anche mitra e pistole resi inoffensivi, e tutta una serie di oggetti kitsch appartenenti all’epoca della dominazione sovietica. È aperto in teoria ogni giorno, ma l’ideale è visitarlo di sabato. Si trovano oggetti di tutti i tipi. Si arriva con l bus 54 o 55 oppure con la metropolitana. Si può anche mangiare alla moda dei commercianti ungheresi: frittata con aglio, carpa fritta, würstel e ovviamente la birra, che qui va alla grande.

L’isola Margherita a Budapest in cui confini sono segnati dall’omonimo ponte, dal ponte Arpad e dal Danubio è una meta ideale per l’estate o i mesi temperati. Non è troppo piccola per essere in mezzo a un fiume, lunga un paio di chilometri, riassume tutto ciò che possiamo trovare nella capitale magiara: giardinetti, fontane, laghetti, hotel, terme, piscine, rovine medievali e spiagge. Durante i secoli l’isola fu usata come riserva di caccia, tanto che alcuni ancora oggi la chiamano “isola delle lepri”. Durante la dominazione ottomana fu trasformata in un harem, dato che non era collegata con dei ponti era facile tenere rinchiuse le concubine del signore. Oggi è la meta preferita dei giovani dato che ci si circola a piedi e in bici (affittandole sul posto). Non mancano le piscine, ma chi vuole ha a disposizione le spiagge sull’immenso fiume.

Infine per mangiare non dovreste evitare di concedervi l’autentica gloria nazionale, il gulasch. È un piatto ungherese tipico, nato nella grande pianura, come antico piatto povero ma nutriente, cucinato in un grande paiolo su fuoco di legna. Appartenente alla cultura dei mandriani, chiamati Gulyas, era considerato un piatto rozzo, pesante. Ma naturalmente è bastato trasformarlo in una sorta di minestra di magro, in cui i sapori di peperone, pomodoro, cipolla, cumino, aglio, patata, strutto e paprika si amalgamo alla meglio in un piatto che riesce a rimanere delicato. Se ne conoscono almeno 12 tipi: quello in paiolo, di fagioli, di castrato, con carne affumicata, di maiale, con crauti al posto delle patate. In sostanza basta scegliere la carne: con il taglio magro e nobile del bovino si va a nozze. La paprika dolce è fondamentale per dargli il tono di sapore in più. Non è male accompagnarci una bella birra.

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