Come fare soldi con un blog

Un blog è un diario online reso pubblico. Molti utenti lo tengono, molti lo abbandonano, alcuni blog sono molto seguiti e hanno un traffico giornaliero di migliaia di visitatori. Dei blogger hanno trovato un lavoro attraverso di esso, altri un posto in politica, ma una cosa è certa: è possibile guadagnare con un blog, a patto di essere costanti e presenti. I blog erano estremamente diffusi già a metà degli anni ’10 e sono stati resi popolari in America, quando fornivano la base di discussione per la politica e per i fatti più importanti. In Italia hanno raggiunto la notorietà a partire dal 2002-2003 e si sono diffusi a macchia d’olio. Benché posti in pericolo da Twitter, che è una piattaforma di microblogging, i blog sono vivi e vegeti e possono rappresentare un’occasione di guadagno. Scrivere in un blog è assai semplice, perché ci sono piattaforme dedicate, gratuite e a pagamento, che possono permettere di averne uno.

Le migliori piattaforme gratuite sono WordPress.com, Blogger.com (di Google), Altervista.Org  e Tiscali.it. E’ possibile avere un blog su un proprio spazio, in hosting, grazie a WordPress per esempio, che consente l’installazione di un CMS gratuito, rapido e veloce, con il quale essere online in pochissimo tempo.

COME GUADAGNARE DA UN BLOG

A differenza di quanto si pensa, guadagnare in rete e sul web non è affatto facile e per i blog le forme di guadagno esistono, ma dipendono dalla qualità degli scritti, dal seguito del pubblico e ovviamente dalle leggi del mercato. Un blog di nicchia, dedicato a uno specifico argomento, tende a raccogliere un pubblico più fedele, con maggiore capacità di spesa. Ovviamente non tutti quelli che possiedono un blog ci vogliono guadagnare, anzi, è probabilmente l’inverso, ma un blog consente di racimolare qualche soldo e di realizzare un vero business plan se è fatto bene.

I soldi si fanno vendendo qualcosa o ospitando la pubblicità. La pubblicità ha un costo per impression (ovvero per quante volte il banner compare quando si visita un sito) molto basso, per questo servono molte pagine viste al giorno per poter realizzare un discreto guadagno. Inoltre, per mantenere il sito integro e leggibile non possiamo riempirlo di pop-up e banner ovunque, per cui gli spazi sono limitati. Ma c’è un vantaggio: se il sito è molto letto da una clientela specializzata, le aziende del settore pagheranno di più per avere quel posto limitato. La scarsezza di spazio genera profitti, mai dimenticarlo. Per cui, se si vuole guadagnare con i banner pubblicitari, bisogna specializzarsi in un settore nel quale le aziende investono in pubblicità, invitarle ad esporre sul sito, vendendo le posizioni migliori a chi è disposto a pagare di più.

Un altro metodo è quello dell’affiliazione, forse il più diffuso, usato anche da grandi aziende come Amazon. Se all’interno del vostro sito parlate di prodotti tecnologici o fate delle recensioni di libri, potreste pubblicizzare questi stessi prodotti portando il visitatore a cliccare su un collegamento che porta direttamente ad Amazon. Una volta dentro il negozio, se l’utente acquisterà quello o un altro prodotto, Amazon vi riconoscerà una percentuale sulla vendita. L’affiliazione è presente in molti campi, per cui se si vuole guadagnare con le affiliazioni occorre scegliere la nicchia dove le aziende vendono in affiliazione il prodotto o servizio, con un rendimento alto e minor concorrenza, scriverci sopra un blog dettagliato, puntuale e ricco di informazioni e aspettare che i visitatori clicchino sui banner contestuali.

Un ultimo metodo è quello di Google AdSense, il programma pubblicitario di Google che sfrutta gli annunci contestuali. Per ogni click mandato verso l’inserzionista, Google riconosce una percentuale al proprietario del sito. I guadagni, qui più che altrove, dipendono veramente dal traffico. Infine, come ultimo metodo, segnalerei la vendita del proprio prodotto o proprio servizio. Ma bisogna investire sul proprio brand e sul proprio nome per iniziare a guadagnare davvero.

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