Curiosità sul Messico

Paese dalle mille contraddizioni, il Messico è il gigante dell’America latina. Paese sterminato, popoloso, antico, che conserva le vestigia del passato precolombiano e coloniale, con una storia travagliata che continua ancora oggi. Posti incantevoli all’interno e sulle coste, si alternano a scenari naturali unici, in un calderone di orizzonti e scenari che attirano tanti turisti italiani, soprattutto nello Yucatan e nella Baja California. Ma anche tumulti politici, il grande problema della droga e del traffico, che porta violenza nelle città e che rende la nazione molto insicura.

Ecco però alcune curiosità molto interessanti.

Il Messico è una natura selvaggia, che mischia natura e conurbazioni, ad esempio qui vive il più grande felino del Nord America, il giaguaro. Il cane più piccolo del mondo, Chihuahua è chiamato così dall’originaria regione del paese.

Il confine terrestre tra USA e Mexico è il più lungo del mondo, se si eccettua quello tra USA e Canada. Come è noto è oggetto di flussi migratori rilevanti ed è stato oggetto di guerre e contrattazioni.

Il Messico è grande tre volte il Texas, lo stato americano principale confinante, ma anche oltre sei volte l’Italia, con una popolazione che è più del doppio di quella del nostro paese. Come gli USA anche il Messico è una repubblica federale.

Nonostante un passato da grande nazione cattolica, la storia religiosa del Messico è travagliata per l’anticlericalismo portato dalla celebre rivoluzione messicana. Una curiosità: i bambini messicani a Natale non ricevono alcun dono. Devono aspettare l’epifania per ricevere i doni. La tradizione della Befana c’è anche in Italia, ma in Messico i regali li portano proprio i Tre Magi. Il Messico è il secondo paese al mondo per presenza di cattolici.

La Capitale Città del Messico per anni è stata la più grande città del mondo, contendendosi il primato con Tokyo. La capitale è stata edificata sulle rovine della grande città azteca di Tenochtitlán. A causa della continua crescita demografica, la città sta sprofondando in un basamento di terreno infiltrato dalle falde acquifere.

La bandiera messicana ricorda molto quella italiana: il tricolore italiano prende le mosse dal tricolore francese. Nella bandiera messicana il verde sta per la speranza, il bianco indica la purezza, il rosso invece richiama il sangue versato dai martiri dell’indipendenza dalla Spagna. Al centro è raffigurata un’aquila che mangia un serpente, come racconta una leggenda azteca.

Il Messico è l’undicesimo paese più popoloso del mondo, dovrebbe entrare nella Top Ten superando il Giappone nei prossimi anni. Mexico City propriamente detta ha quasi 9 milioni di abitanti, ma l’area metropolitana supera abbondantemente i 20 milioni.

Come noto, il Messico è un paese sismico e ricco di vulcani, questo perché fa parte dell’Anello di Fuoco che circonda il Pacifico e che riguarda sia le Ande, che i grandi vulcani della Catena delle Cascate in USA (insieme all’Alaska e alla California, zone estremamente sismiche). Vulcani ed eruzioni sono spesso distruttivi.

La civiltà degli Aztechi è stata distrutta dagli Spagnoli, in particolare dal famoso Conquistador Hernan Cortés. Quando questi giunse con le navi e i cavalli, i locali lo scambiarono per Quetzalcoatl, il Dio che tornava da loro. Gli fu offerto del cioccolato fuso, considerato un vero nettare degli Dei. Ben presto gli indigeni si resero conto dell’inganno e giustiziarono alcuni degli Spagnoli e il loro Re Montezuma, considerato troppo arrendevole e succube di Cortés.

Al Messico dobbiamo il cioccolato e il mais, fatti conoscere in Europa a seguito delle colonizzazioni europee.

Il Messico è sempre stato un paese tumultuoso. La rivoluzione messicana guidata da Emiliano Zapata e Pancho Villa, contro il potere dei latifondisti rappresentato dal dittatore Diaz comportò 1 milione di vittime. Le profonde ineguaglianze hanno dato luogo a un secondo tentativo di rivoluzione guidato dai cosiddetti Zapatisti del Chiapas, guidato dal famoso subcomandante Marcos. Le donne furono parte attiva della Rivoluzione che comportò la stesura di una costituzione moderna, attenta ai diritti dei lavoratori, contraria all’influenza della chiesa cattolica, che fu violentemente perseguitata.

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