Consigli per viaggio in Cina

La Cina con il suo enorme carico di storia, tradizioni, città e paesaggi è indubbiamente una delle mete che vale la pena di visitare. Non solo per venire a contatto con una vera cultura millenaria, in qualche modo simile a quella italiana, come svolgimento, ma anche per vedere da vicino i grandi cambiamenti. Oggi il gigante asiatico è la seconda potenza mondiale, ma presto diventerà la prima e gioca un ruolo di fondamentale importanza non solo in Asia. La sua influenza si è estesa anche all’Europa, tanto che ormai visitarla equivale andare in un altro impero. I cinesi sono particolari, vanno conosciuti, sono persone prudenti, che raramente si lasciano andare. Però sono ospitali e nelle loro città hanno tanto da offrire. Se state decidendo di andare in Cina, ecco alcuni consigli utili.

  1. Per recarsi in Cina occorre un visto, della durata massimale di un anno (per i cittadini dell’Unione Europea). Si può ottenere un visto multiplo della durata di 60 giorni. A Hong Kong e Macao si entra senza visto. Recatevi al consolato cinese di Roma o Milano (nel primo caso va bene l’ambasciata) dove è presente l’ufficio visti. Serve una fotocopia del passaporto con foto ben visibile, una foto tessera recente, il modulo di richiesta scaricabile dal sito ufficiale compilato in ogni sua parte.
  2. Partendo per motivi turistici avrai necessità di mostrare il biglietto di andata e ritorno, nonché un documento come una lettera che comprovi l’avvenuta prenotazione verso un hotel. Il visto si ottiene in pochi giorni, preparatevi a spendere un centinaio di euro e passa.

Passiamo ora ai consigli di viaggio veri e propri. La prima differenza che salta agli occhi, per un occidentale, è la forte barriera linguistica, aumentata dal fatto che i cinesi usano caratteri di stampa pittografici. La calligrafia cinese ha un valore storico e viene tutelata dall’Unesco. È una sorta di geroglifico che si può leggere solo conoscere le consuetudini di un posto o di una comunità. Gli inglesi poi hanno imparato a parlare inglese solo molto tardi, ma con i giovani sarà più semplice avere familiarità per ottenere suggerimenti e indicazioni. Per noi italiani quindi è necessario parlare un po’ in inglese, lento e comprensibile.

Se il viaggio intende essere un’esperienza di vita, provare a imparare il mandarino in pochi mesi non sarà semplici. Ma esistono quelle famose guide per conoscere le espressioni più utili mentre siete in vacanza. Noterete comunque un’estrema cortesia da parte dei cinesi.

Ricordatevi di procurarvi assolutamente un VPN perché molti siti dalla Cina sono inaccessibili. Un VPN maschera l’IP e consente di aggirare i blocchi, che magari possono impedire le semplici comunicazioni con la famiglia.

Cosa vedere in Cina durante una vacanza

Essendo un paese molto vasto, scegliere cosa vedere è un puro esercizio filosofico. La Cina alterna grandi città a villaggi, pianure a spettacolari montagne, deserti a praterie, cascate e grandi scogliere. Il paesaggio è così mutevole che andrebbe scelto con cura, meglio focalizzarsi sulla tipologia di vacanza. La Cina è Tibet, è Himalaya, ma è anche la Grande Muraglia oppure Pechino, Shanghai, Guangzhou e le altre grandi città costiere. Gran parte della popolazione vive concentrata sulla costa orientale del Mar Cinese, dove ci sono le grandi metropoli. Alcune mete consigliabili:

Pechino: la capitale storica della Cina è un monumento a cielo aperto, con la sua pittoresca città proibita, con i suoi tetti rossi e le pagode, oggi diventata un enorme Museo, che conserva inestimabili opere d’arte. La città consta di quasi mille edifici che hanno conosciuto le principali dinastie dell’impero celeste. La suggestiva Porta Meridiana con le due braccia sporgenti, la Torre Angolare che si apre sul canale interno. Il Palazzo della Purezza Celeste è l’edificio più caratteristico dell’intera cittadella, sede imperiale, dove troviamo il monumentale Trono. Di grande suggestione è la scalinata del palazzo imperiale, bianca e scenografica.

Shanghai è la capitale economica della Cina moderna, la città più grande del mondo che esprime bene le sue contraddizioni. Notevoli i resti e le costruzioni appartenenti al periodo imperiale, che sembrano convivere con i grandi grattacieli del centro finanziario (Torre Jinamo, World Financial Center) progettati dai migliori architetti del mondo. Da Shanghai è facile arrivare con il treno super veloce ad Hangzhou, per visitare il famoso Lago occidentale, con le sue caratteristiche costruzioni antiche.

Chi va in Cina per la prima volta spesso abbina a queste due città Xi’an. Quest’ultima località è il centro dell’arte antica, qui vi risiedette il primo imperatore, che come saprete si fece seppellire insieme all’esercito di Terracotta. Si tratta di una testimonianza vivida della Cina originaria, molto avanzata nel settore dell’architettura e delle costruzioni come dimostrano le pagode, le torri e i templi presenti ovunque.

Se volete invece visitare la natura, la Cina ha così tanto da offrire che giocoforza dovrete concentrarvi su zone molto precise, a meno di non avere tanto tempo a disposizione. A Guilin si possono vedere i celebri terrazzamenti delle risaie, dove si coltiva il riso, l’alimento base della cultura cinese. L’animale simbolo è naturalmente il panda, che oggi non viene più considerato in pericolo di estinzione. Passa le ore a dormire e masticare bambù, la pianta tipica della Cina continentale. Andate a Chengdu per ammirarli. La Montagna Gialla non si trova molto lontano da Shanghai, si tratta di una imponente catena montuosa, spettacolare con i suoi picchi e le sue gole. Da ultimo la tradizionale visita alla Grande Muraglia serve per testimoniare che siete stati in Cina, un po’ come gli americani che si fanno la foto sotto la torre pendente di Pisa per consacrare il loro viaggio in Italia.

Essendo un paese vasto, ci sono climi differenti a seconda della stagione e dei posti. La Cina è anche sede dell’Himalaya e del deserto di Gobi, questo per farvi capire che tipo di estremi si possono trovare.

Il cibo cinese, ve ne accorgerete, è molto diverso da cibo offerto dai ristoranti cinesi, che hanno adattato i loro gusti al palato degli italiani. La cultura del cibo è simile a quella italiana per cui il consiglio è di consumare le pietanze locali, lasciandovi trascinare dai gusti regionali: gamberetti, riso bianco, tufo, verdure fritte, maiale, germogli di bambù vengono preparati in tanti modi differenti. Nelle città che visitate assaggiate le specialità locali, si può naturalmente trovare di tutto, anche cibo che noi europei non considereremmo mai.

Per Lonely Planet i consigli top sono:

  • procurarsi un frasario cinese con le frasi più utilizzate nel quotidiano, per ordinare qualcosa in ristorante, mangiare, comprare souvenir e andare da una parte all’altra, chiedendo informazioni.
  • focalizzarsi sugli itinerari scegliendo cosa vedere prima di partire, perché altrimenti si rischia di voler vedere tutto senza ammirare nulla.
  • controllare sempre il meteo e il periodo, basta una visita su Wikipedia per prendere le tabelle climatiche, valutare il rischio di freddo, precipitazioni o troppo caldo. Autunno e primavera sono le stagioni migliori probabilmente.
  • Usare i trasporti pubblici, le bici o i treni per muoversi.
  • Gustare la cucina tradizionale cinese provando anche lo street food, che è di prima qualità.
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