Come aprire una propria casella mail

Nel mondo di oggi possedere una casella mail è importantissimo. La mail ci consente di tenerci in contatto con le persone che desideriamo, ma soprattutto possiamo spedire documenti e comunicazioni importanti, soprattutto per quanto riguarda l’attività di studio e quella lavorativa. Fin dagli esordi del web sono sorti dei servizi di creazione delle caselle mail gratuite. Tra queste le più famose sono sicuramente Hotmail (oggi chiamata Live) creato da Microsoft e gestibile attraverso i programmi Outlook e Live Hotmail nelle versioni più moderne di Windows e Gmail, il servizio di posta elettronica inaugurato da Google nel 2005. Va detto che Gmail fin dall’inizio ha offerto più spazio e ha avuto una strategia di sviluppo basata sul sistema degli inviti. Oggi invece si può aprire gratuitamente un account Gmail. In Italia servizi di posta sono offerti da Virgilio, Tiscali, Telecom Italia e Libero, per citare alcuni esempi. Tra i più antichi fornitori di mail c’è senz’altro Yahoo. A voi la scelta dunque.

Come aprire una casella Gmail

Il servizio di mail di Google è probabilmente quello più semplice da gestire. Ha un app dedicata sia per Android, sia per gli iPhone e gli iPad che sfruttano il sistema operativo iOS. In più è gestibile comodamente da qualsiasi browser a partire dalla pagina iniziale di Google.

Per aprire Gmail basta digitare su Google la parola “gmail” e prendere il primo risultato che compare https://mail.google.com/ – la procedura per aprire la mail è molto semplificata. Unica cosa da fare: tenere a portata di mano un documento dove segnare la password che sceglieremo. Gmail consente di aprire una casella personalizzata, con indirizzo @gmail.com, che è in grado di creare cartelle personalizzabili, gestire gli autorisponditori, spedire allegati di peso molto elevato e integrarsi alla perfezione tanto con il profilo Google +, quanto con il canale personale di YouTube. Grazie a Gmail è possibile realizzare videochiamate, convertendo al volo la chat di GTalk in chiamata sfruttando Hangout. È possibile inoltre vedere in anteprima gli allegati e scaricarli direttamente sul proprio account Google Drive che è collegato alla mail. In sostanza: aprendo l’account Gmail si accede a dei servizi supplementari che permettono una gestione integrata, come il profilo Google Plus (non automatico), il canale YouTube e uno spazio gratuito di archiviazione (Drive).

Una volta entrati nella schermata per aprire il nuovo account ci si trova davanti a questo modulo di richiesta delle informazioni.

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Dobbiamo fornire nome e cognome (non necessariamente reali, anche se per un uso professionale è meglio utilizzarli come tali). In “scegli il nome utente” possiamo scegliere come si chiamerà la mail, per esempio, se mi chiamo Antonio Rossi potrei scegliere antorossi819@gmail.com, ma la scelta è libera. Gmail avvisa immediatamente se il nome utente è libero, questo significa che quello scelto sarà univoco e apparterrà solo a noi. Occorre segnarselo e memorizzarlo. Google ci chiede poi di creare la password, fornendoci la misura del livello di sicurezza. In tanti scelgono delle password talmente semplici che prima o poi vengono hackerate. Scegliete una combinazione facile da ricordare, ma impossibile da ricondurre a voi stessi. Ricordate che esistono programmi chiamati bot, in grado di trovare la password che avete scelta cercando il vostro nome sul web, trovando riferimenti come date di nascita, nome di animali, di genitori o dei gusti personali (squadra di calcio, cantanti e attori preferiti) con una semplice e rapida ricerca su Google e i profili social. Quindi occhio alla pass scelta.

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La scelta del giorno di nascita certifica l’età, dunque specificare il sesso, infine inserire il cellulare se si vuole avere un account verificato. Inserirlo è puramente facoltativo: io per esempio non lo inserisco mai, ma “dimostrando di non essere un robot”, cioè compilando il CAPTCHA, consento a Google di andare al “passaggio successivo”, che porta al login e alla fase finale con la creazione vera e propria, immediata e semplice. Qui i motivi per cui Google chiede questo tipo di informazioni: https://support.google.com/accounts/answer/1733224?hl=it

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