Lo skateboard: divertimento in strada

Lo skateboard (skate) è uno degli sport all’aperto più diffuso e amato negli Stati Uniti, appartenendo alla cultura street, che ha ricevuto tanta attenzione per via del cinema e delle serie TV, ma che in Europa – prima di questo – ha fatto fatica a diffondersi. Dagli anni Settanta a oggi però esso si è diffuso a macchia d’olio grazie al fatto che è molto economico sia acquistarlo, sia praticarlo, potendo contare ovunque su superfici d’asfalto, cemento o comunque di materiale solide, sufficientemente levigato, senza che sia pertanto andare a praticarlo in impianti sportivi.

Questo ha indubbiamente contribuito a farne uno sport di città, facilmente alla portata di tutti: la costruzione di skateboard è così entrata a far parte della logica commerciale di importanti fabbriche di attrezzature sportive, che hanno completato la dotazione con accessori importanti come i caschi, le gomitiere, le ginocchiere per proteggersi dalle cadute molto rovinose. Gli skate sono di varie misure e qualità, per una pratica a diversi livelli, dal tipico passatempo amatoriale alle gare professionistiche, che vedono impegnati atleti in grado di attirare notevole pubblico e sponsorizzazioni con le loro evoluzioni.

In alcuni modelli è stato addirittura possibile attaccare un motorino, per trasformarlo nello strumento che si è potuto ammirare in Ritorno al Futuro II, il protagonista interpretato da Michael J. Fox era infatti un bravissimo skater. La pratica dello skateboard può sembrare semplice a prima vista, ma al di là dei primi rudimentali movimenti, essa richiede delle doti che non tutti possiedono. Serve velocità, coordinazione, equilibrio, sensibilità, agilità e buoni riflessi uniti ad una vera e propria preparazione atletica (occorre non essere sovrappeso anche per una questione di bilanciamento). La tecnica ha compiuto così notevoli progressi: la guida dell’attrezzo viene ottenuta esclusivamente mediante gli spostamenti del peso corporeo, e i più abili sono in grado di padroneggiare lo skate compiendo accelerazioni, frenate, salti, piroette e arresti. Vengono inoltre eseguite delle vere e proprie figure acrobatiche, che hanno preso dei nomi per vie delle particolari evoluzioni che richiedono (ad esempio “headstand”). Una delle pratiche più diffuse è il cosiddetto pool riding: cioè procedere a zig zag, avanti e indietro, sulle piscine vuote. In America e in molte città europee e asiatiche sono stati costruiti appositi percorsi e parchi per consentire di eliminare il rischio che si corre praticandolo in zone urbane aperte al traffico.

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