Tuo Nome


Tua Email


Messaggio:


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

GRANADA

 


 

 


 

 

 

 

Un esperienza entusiasmante

 

Granada, io ci torno a vivere!!!

 

 

 

La Mail Boxes Etc. di Via Ostiense, in accordo con l'Associazione erasmus e3 permette di usufruire di tutti i propri servizi con dei sconti chiunque si presenterà a nome dell' associazione erasmus.

In particolare per tutti coloro che hanno necessità di inviare dei pacchi oppure bagagli in eccesso nei propri Paesi di usufruire di uno sconto elevato rispetto alle tariffe delle più importanti aziende di spedizioni internazionali o delle Poste.

Inoltre è gratuito il servizio DOOR to DOOR, cioè vengono a prendere i vostri bagagli da casa così come l'imballaggio.

 

 

Clicca qui per conoscere i prezzi

 

 

Smilexchange vuole aiutare tutti coloro i quali intendono trascorrere un periodo di permanenza in un'altra città o nazione a risolvere il problema dell'alloggio, con una soluzione semplice ed economica:

lo scambio di ospitalità di lungo periodo

Se stai programmando un periodo all'estero, puoi chiedere ospitalità ad un altro utente che vive nella città in cui intendi recarti. Ricorda però che la prima regola di Smilexchange è l'aiuto reciproco: se chiedi ospitalità sei anche tenuto ad offrirla.
Il servizio è interamente gratuito. Per maggiori dettagli:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’esperienza entusiasmante!

 

Granada è una città magica. E’ la sintesi delle culture cattolica, araba ed ebraica. Capoluogo dell'omonima provincia dell'Andalusia è una città splendida.

Sono partito, come tanti, “al buio”, cioè  senza una casa, senza un indirizzo dove andare e senza conoscere anima viva…

Dopo le prime ore di sconforto, trovo alloggio presso un Hostal, così si chiamano le pensioni, proprio in centro e neanche tanto caro (20 euro/notte) e mi metto subito alla caccia di quella che sarebbe stata la mia casa a Granada per un anno. Seppur non una metropoli, Granada, che  sorge alle falde della Sierra Nevada lungo il fiume Darro e ha una popolazione di circa 300,000 abitanti, di cui la metà sicuramente sono studenti o quantomeno giovani della ostra età

La ricerca della casa mi portò a diversi giorni durissimi. Non conoscevo per nulla lo spagnolo ed era un dramma capire e farmi capire rispondendo agli annunci che, per fortuna, sono dappertutto (cabine del telefono, muri, fermate degli autobus, ecc.)

Ho trovato casa a 10min. a piedi dalla facoltà, con altri due ragazzi erasmus, un vero appartamento multiculturale: un belga ed un portoghese i miei coinquilini.

 

I primi giorni sono stati da vero e proprio turista: La Alhambra e il Generalife costituiscono il percorso della passeggiata che dal centro della città va verso la collina rossa, nella quale si trova il più bel complesso d'arte ispanico-araba della cultura nazarita costituito da un complesso fortificato, una volta residenza reale, posto sull'altura principale che domina la città; questo era quello che recitava la mia guida.

Per l'Alhambra bisogna salire lungo la cuesta de Gomèrez; la Porta delle Melagrane, costruita nel 1500 Attraversata questa, si arriva al giardino dell'Alhambra, dove nascono tre sentieri scoscesi. Seguendo quello di destra si giunge alle Torri Vermiglie, la fortezza più vecchia di Granada. Il sentiero al centro conduce al Generalife e quello di sinistra davanti a una bella fonte chiamata Pilar di Carlo V. Accanto al Pilar, la Porta della Giustizia, entrata principale dell'Alhambra nel lato meridionale. Una volta attraversata la porta, si erge il Palazzo di Carlo V, edificio massiccio nel più sobrio stile rinascimentale...mozzafiato per me che a malapena conoscevo i dintorni di Roma

 

Ed ora, era il momento per me di andare alla scoperta dell’Università.

 

L’organizzazione dell’Università spagnola è totalmente diversa dalla nostra, normalmente ogni corso è tenuto da docenti diversi ed in orari diversi, bisogna scegliere di frequentare nell’orario più conveniente; ogni corso presenta inoltre una parte teorica ed una parte pratica (laboratorio), la cui frequenza è obbligatoria. Per poter sostenere l’esame (che è sempre scritto) bisogna superare l’esame di pratica (o, per i corsi il cui docente non ritiene opportuno un esame di pratica, aver frequentato il laboratorio). Alcuni docenti guardano agli Erasmus “con un occhio particolare”, per altri sono considerati alla stregua degli studenti spagnoli. L'organizzazione
(burocratica per esempio) mi sembra più rilassata e più fluida della nostra, voglio dire, meno "burocratizzata", si riesce ad avere un rapporto più diretto e umano con tutti, dai segretari ai professori, tutti sono più disponibili e meno stressati dei colleghi italiani (beviamo troppo caffé, noi italiani, dovremmo imparare a bere più birra, come gli spagnoli...). si fanno meno ore di lezione alla settimana (buono)
. Il quadro risultante è dal mio punto di vista, estremamente positivo.

Comunque se volete trovare esami orari e tutto il reso i siti sono:

www.ugr.es e www.dipgra.es

 

Dopo qualche settimana di permanenza mi rendo conto che la città, tutto sommato, non è molto estesa.

Granata, grazie alle sue dimensioni, è una città fatta per passeggiare. L'arte monumentale delle sue strade e delle sue piazze, la bellezza delle sue fontane, dei parchi e delle case rimarranno in chi la vita dei piacevolissimo ricordi.

 

A piedi infatti, si arriva dappertutto. Una piacevole sorpresa è il costo dei taxi: poco più di 3/4 euro per andare da una parte all’altra. Anche gli autobus sono molto efficienti.

Il clima è piacevole in primavera, rigido in inverno, molto caldo d’estate (non arriva ad essere soffocante perché l’umidità non raggiunge mai valori molto elevati).

 

La cucina spagnola, e quella andalusa in particolare, è molto ricca e speziata, assolutamente sconsigliata per i “raffinati”. L’aglio (buonissimo!) è onnipresente e la carne di maiale è la Carne per eccellenza. Si prepara anche una variante della paella, riso con ortaggi, frutti di mare e carni bianche che è una delizia. Il prosciutto crudo (jamòn) è eccezionale. Altri piatti tipici sono il Gazpacho (una specie di frullato di pomodoro, cipolla, aglio che si beve liquido e ghiacciato), il Salmorejo (più denso del gazpacho, caldo e con in più uovo sodo e jamòn), la morcilla (una specie di sanguinaccio con spezie che si mangia crudo, soffritto o in aggiunta a minestre e legumi), il chorizo (una salsiccia con paprika, dolce o piccante), le zuppe di legumi, i pinchos (spiedini di carne di maiale con zafferano ed una infinità di latri aromi), il lomo (filetto di maiale alla griglia aromatizzato con olio d’oliva, aglio e prezzemolo), zuppa di mandorle e pollo, il cocido andaluz (una zuppa con ceci, morcilla, salsiccia, carne, ecc.), i callos (trippa di maiale) e… la lista sarebbe lunghissima!

 

 

A Granada c’è di tutto e per tutti i gusti. Praticamente la città è tanto viva di giorno quanto di notte. C’è una via, Pedro Antonio de Alarcòn, che è lunga circa un chilometro, in cui ci sono solo pub, discopub, bar. E’ una delle zone dove si sale de marcha (si esce a divertirsi) assieme alla zona di Plaza Nueva, giusto sotto l’Alhambra, molto più trasgressiva (locali con Drag Queens, locali per omosessuali, locali “di tendenza” ecc.). C’è una viuzza dell’Albaicìn detta “delle teterias” dove ci sono solo sale da tè, la maggior parte delle quali in stile arabo. Qui il profumo di incensi e di tè porta direttamente in un’atmosfera orientale-magrebina molto suggestiva. Andare al cinema, soprattutto il mercoledì o dopo le 24:00, costa pochissimo (400 ptas!). Una “istituzione” è fare un botellon con gli amici: ci si ritrova a casa di qualcuno a bere cubatas (long drinks). La Spagna non è un paese per astemi!!

Granada inoltre è a pochi passi dalla Sierra Nevada, una catena montuosa dalla bellezza selvaggia, paradiso per gli amanti degli sport invernali. Da vedere assolutamente Cordoba, Sevilla ed in generale tutte le provincie andaluse. Il mare è a circa settanta chilometri e c’è un bel parco nazionale a Cabo de Gata. Una zona molto interessante è las Alpujarras, un gruppo di paesini di montagna interamente bianchi e molto suggestivi. Volendo si può fare un salto in Africa rimanendo… in territorio spagnolo! Ci sono infatti due “colonie” spagnole in Marocco, Ceuta e Melilla, giusto al di là dello stretto di Gibilterra (essendo territorio spagnolo basta la carta di identità).

 

Granada, io ci torno a vivere!!!


In questo mio resoconto, proverò brevemente a descrivere Granada, visto che potrei scriverci un libro su questa esperienza, però cercherò di essere breve e conciso.
il tutto si può dividere in tre parti: 1) città; 2) università; 3) relazioni interpersonali.


1) la città é meravigliosa, é a meno di un'ora dalla catena montuosa principale di Spagna ed a meno di un'ora dal mare. Il clima é fantastico per quasi tutto l'anno, bisogna avere un gran giubbottone per l'inverno e una grande pazienza per il caldo secco dell'estate (oggi 40 gradi, per esempio). ci sono un sacco di bellezze architettoniche, nate soprattutto dalla presenza degli arabi per secoli, parlo di
interi quartieri, per non parlare dell'Alhambra, uno dei posti più belli che abbia mai visto,
circondato da tutto il verde che invece manca assolutamente in città. gli studenti vivono nel centro, e ciò significa che ci si muove serenamente a piedi. certo, un po' di ginnastica per le salite e le discese... delinquenza zero, assolutamente città multiculturale, multietnica, aperta sempre ad esperienza di ogni tipo. é la città più economica di tutta la Spagna.

Un esempio su tutti sono le tapas Una delle cose più belle della cultura granadina. Quando in un bar si ordina qualcosa da bere, una caña (birra piccola), un tubo (birra un po’ più grande) o un vaso de vino, ti servono assieme (compreso nel prezzo!) qualcosa da mangiare; ovviamente con la seconda consumazione la tapa è diversa… C’è una vera e propria “cultura del tapeo”, ci sono bar in cui si può scegliere tra decine e decine di tapas diverse, altri rinomati per l’abbondanza delle razioni, altri ancora perché propongono solo tapas di mare, altri ancora perché preparano tapas originali e sfiziose…


2) l'università non é un granché, anche perché, probabilmente, noi a Roma Tre siamo abituati (mi duole ammetterlo) abbastanza bene. Non che non ci mettano buona volontà, ma a me il livello dell'insegnamento é sembrato la maggior parte delle volte abbastanza basso. , la sessione di esami dura praticamente quindici - venti giorni con un solo appello a sessione (e uno a settembre). si conoscono le date degli esami prima ancora di iniziare le lezioni. Insomma, l'organizzazione mi sembra molto buona, molto migliore della nostra, ma poi le lezioninon mi sono sembrate un granché.

In compenso però, tutti comunque sono molto disponibili, ci si rivolge dando del "Usted", ma con il nome di battesimo! Per l’esame sono sufficienti gli appunti, che sono tutto ciò di cui si ha bisogno. La didattica non è eccezionale ed i contenuti non sono nient’affatto “accademici” come nelle nostre università. Anche se a questo si aggiunge il fatto che nelle lezioni in laboratorio si tocca veramente “con mano” quello che si sta studiando,

Se si riesce a seguire con costanza e a partecipare attivamente alla vita universitaria, gli esami non sono difficilissimi (anche perché lo stato di studente Erasmus normalmente dà una marcia in più).


3) le relazioni interpersonali sono la cosa più sconvolgente. Granada é una città molto giovane, più di 60 mila studenti universitari, più di 1700 erasmus e una marea di studenti stranieri non erasmus. Le usanze del posto, che non vado a descrivere, sono un grande incentivo per la socializzazione. se continuo a parlare di questo tema non la finisco più. il mio consiglio é di vivere con spagnoli e poi uscire con altri erasmus. e, soprattutto, lasciar perdere le associazioni che ti portano in giro a vedere la cittá, e andare a scoprire questa cittá meravigliosa da soli, o con gli amici. e non solo la cittá, ma anche tutte le bellezze (e le feste) che ci sono da queste parti ed in tutta la Spagna.
io appena mi laureo torno a vivere qui, a Granada