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COIMBRA

 


 

 


 

 

 

 

Fare l’erasmus a Coimbra

 

Resoconto Coimbra

 

 

  

 

 

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Fare l’erasmus a Coimbra

 

Per uno studente l'Erasmus sicuramente e' un'esperienza unica nella vita, ma chi di voi lettori sceglierà come destinazione la citta' di Coimbra in Portogallo potrà sicuramente dire che andrà a vivere delle emozioni che nessun altra città potrà darvi e spero che leggendo questo mio “memorandum” riuscirò a spiegarvi il peche vivra' qualcosa che difficilmente i suoi colleghi Erasmus avranno provato.

C’è da dire, in primo luogo che la Città di Coimbra prende la sua fama ma anche vive da secoli dell'universita' e quasi ogni negozio vende gadget con gli emblemi delle confraternite e con gli emblemi delle facoltà.

Dista a non molti Km dalla Capitale Lisbona, infatti, ad esempio l’aereoporto più vicino è quello di Lisbona, da cui si può raggiungere la regione di Coimbra anche in pullman, soluzione che permette di godere del panorama della regione vinicola del Ribatejo attraversata dall’autostrada che collega Lisbona a Porto.

Ma tutto ciò che caratterizza la città è la vita universitaria, infatti Coimbra è la tipica città universtitaria per eccellenza dato soprattutto il fatto che la sua università è la seconda più antica d’Europa dopo Bologna (fu fondata nel 1290). E questo è proprio ciò che la rende unica; mi spiego: per molti aspetti il tempo sembra essersi fermato al medioevo soprattutto per ciò che riguarda i riti che i suoi studenti rivivono giorno dopo giorno e fino al giorno della mia partenza per il Portogallo ignoravo, che esistessero dei rituali per i quali in certi periodi dell'anno si possano trovare tutti gli studenti vestiti con orgoglio del loro abito tipico, avvolti in ampie mantelle nere e comportarsi con grande disinvoltura secondo norme codificate da loro antichi colleghi in un latino per così dire “maccheronico”. Tali personaggi inoltre si riversano nelle notti per festeggiare tutti insieme, in migliaia, e per rivendicare la propria appartenenza accademica, appartenenza all'universita' di Coimbra.Da qualche parte si sente dire che Coimbra è la "città dei balocchi" di Pinocchio, e,  per uno studente, è in parte vero per quanto gia' detto.

Va tuttavia riconosciuto indubbiamente il livello molto buono dell'insegnamento e della serieta' dei corsi, per cui anche la difficolta' negli esami. Coimbra è una meta consigliata soprattutto a chi si dedica a studi di carattere umanistico, oltre naturalmente a chi intende specializzarsi in lingua e cultura portoghese (qui ha insegnato Camoes, l’autore del poema epico “ Le Lusiadi” sull’epopea dei grandi navigatori portoghesi)
Per chiedere informazioni sulle possibilità di alloggio potete rivolgervi all’ufficio del turismo del quartiere universitario, in Praca Dom Dinis. Quasi tutti gli studenti di Coimbra, però, abitano in centro attorno al colle su cui sorgono gli edifici dell'univesita'. Le facolta' scientifiche pero' sono fuori dalla citta', ad un quarto d'ora di autobus dal centro. E' raro che ad uno studente Erasmus sia dato alloggio in una casa dello studente; pero' l'universita' di Coimbra mette a disposizione una camera in queste strutture per i primi giorni (per un periodo variabile da 1 a 4 settimane, a seconda del numero di richieste). Trovare alloggio e' abbastanza facile, i prezzi sono abbordabili e l'universita' fornisce degli elenchi molto comodi di molte camere in affitto.
 

Per quanto riguarda gli aspetti turistici, Coimbra ed il Portogallo offrono taantissimo. Superato il fiume sul ponte di Santa Clara ci si immerge subito nelle eleganti strade del centro e si è immediatamente sorpresi dal gran numero di ragazzi con i libri sottobraccio.

Continuando a camminare per le strade selciate e salendo per i vicoli si scoprono a poco a poco gli straordinari tesori che la città racchiude e i locali, specie i bar, ritrovo degli studenti.
L'ideale ingresso al centro storico è la porta di Almedina, situata tra le rovine delle mura, e da qui può partire un magnifico itinerario da percorrere rigorosamente a piedi: preparatevi, perché ci sarà parecchio da scarpinare, specie in salita! In compenso sarete certamente ripagati dalle bellezze artistiche, dai deliziosi negozi d'artigianato (la regione è una delle capitali della splendida ceramica portoghese) e dalle mille golosità offerte dalle pastelarias, senza dimenticare i ristorantini dove concedersi una sosta per rifocillarsi.

A parte l'antica università di cui la Biblioteca Joanina è una delle più splendide biblioteche del mondo, in stile barocco con soffitti e pareti affrescate e splendidi mobili intarsiati, e la torre barocca dell'orologio, soprannominata dagli studenti a cabra, la capra, punto più alto della città, sono due le soste obbligate anche per chi ha poco tempo da dedicare alla visita: la Sé Velha e il monastero di Santa Cruz.
La Sé Velha è la vecchia cattedrale, la prima ad essere edificata in tutto il Portogallo, pochi mesi dopo la cacciata dei mori dalla regione, e proprio per questo l'architetto che la progettò le diede il massiccio aspetto di una fortezza.

Il monastero di Santa Cruz, che si trova nella parte bassa della città, ha interni riccamente decorati e una bellissima sacrestia decorata con azulejos (le tipiche mattonelle di ceramica colorate portoghesi) e opere di pittori locali. Dalla sacrestia si accede al "Chiostro del silenzio", uno dei capolavori dell'arte manuelina, lo stravagante stile architettonico che fu in auge in Portogallo sotto il regno di Manuel I, agli inizi del Cinquecento.

Chi ha a disposizione un po' più di tempo ne può approfittare per recarsi sulla sponda opposta del Mondego e visitare il convento di Santa Clara-a-nova, dove pare si sia verificato il "miracolo delle rose", attribuito alla regina Santa Isabella, le cui spoglie sono conservate nell'edificio. La donna era generosa e quotidianamente portava il pane ai poveri della città, mentre il re era famoso per la sua avarizia e questo la costringeva a nascondere il pane sotto la veste. Un giorno il re la sorprese e le chiese cosa portasse sotto il vestito; ella disse di portare delle rose e il pane si trasformò appunto in rose.

Inoltre molto particolare il “Portugal dos Pequeninhos” il "Portogallo in miniatura" e il Jardim Botanico a soli dieci minuti dall'università,

La zona attorno al monastero di Santa Cruz è ricca di ristoranti economici, tra i quali vi consigliamo il "Barca Serrana", rua Direita 46, dove non è difficile incontrare studenti e gente del posto gustare il FRANGO CHURRASCO, ovvero l'ottimo pollo alla griglia, il LEITAO, maialino al latte o l'immancabile BACALHAU A BRAZ.

Altre ottime trattorie sono "Democratica", travessa da rua Nova 5, e "A cozinha", rua das Azeiteiras

Tornando alla vita erasmus c’è da dire che i corsi sono tenuti tutti in portoghese, lingua facile da comprendere alla lettura ma piu' ostica all'ascolto. Tuttavia dopo un paio di settimane, meglio se aiutati da uno dei corsi organizzati dall'universita' per i 300-400 studenti stranieri (in maggioranza spagnoli e a seguire italiani), si incomincia ad entrare nella sonorita' della lingua e dopo un po la si padroneggia bene, aiutati dalla parentela evidente con il nostro latino.Il costo della vita portoghese aiuta lo studente italiano a far quadrare i conti, la posizione centrale di Coimbra permette facilita' nel visitare il paese dal nord fino al centro sud, Lisbona, mentre le spiagge del sud, l'Algarve, rimangono abbastanza irraggiungibili per una permanenza di sei mesi. Comunque la costa non dista piu' di 50 chilometri. In citta' la rete dei bus e' molto buona e c'e' la possibilita' di sottoscrivere un pass per tutta la rete a prezzi vantaggiosi per studenti universitari. la squadra di calcio di chiama Accademica, le elezioni dei rappresentanti dell'associazione che riunisce gli studenti movimenta la vita della citta' pia' di qualsiasi evento politico, la festa studentesca piu' importante richiama i gruppi musicali piu' importanti del Portogallo e non solo e persino turisti da tutto il Paese.

 

 

Resoconto Coimbra

 

Tratto da: http://www.diegm.uniud.it

 

Un saluto a quelli che leggono questo racconto che dovrebbe aiutarvi a districarvi nelle varie necessità che avrete prima, durante e dopo.

 

Si parte parlando di come arrivare a Coimbra, avete alcune possibilità:

- via autobus: dall’Italia partono molti bus diretti a Madrid, da lì poi ce n’è uno diretto per Coimbra. Da Udine per Madrid un esempio di prezzo a/r è 180 euro, poi da madrid a coimbra (se non ricordo male) dovrebbe essere 60 euro a/r (fortemente sconsigliato)

- via treno: esistono alcuni treni che partono da stazioni italiane e arrivano fino a nizza, da lì bisogna prendere il treno che va a irun, cioè il confine francia-spagna, e da lì c’è un treno (il sud expresso) che attraversa la spagna del nord e porta direttamente a coimbra. Naturalmente  ce n’è solo uno al giorno e bisogna far coincidere gli orari con la partenza di quello che è intorno alle ore 21. L’arrivo a coimbra è circa alle 9 del giorno dopo. Ma per la soluzione via treno il prezzo sale di molto (sconsigliato).

- via aereo: la compagnia portoghese ( tap ) fa voli diretti milano-lisbona e roma-lisbona. Alitalia anche, il più delle volte sono gli stessi, quindi si può partire da trieste. Con Iberia si fa scalo a madrid (da venezia per esempio) e poi si arriva a lisbona. Con queste compagnie non conviene arrivare a Porto. Per non dissanguare il portafoglio la miglior cosa da fare è andare a qualsiasi agenzia cts e comprare il volo da loro, se si è fortunati i prezzi saranno circa 200 euro con iberia e 300 con alitalia. Da giugno 2004 la Tap aveva istituito un volo diretto venezia-lisbona ma non so se era solo per gli europei o se lo hanno mantenuto. Per risparmiare ancora più si deve tenere d’occhio la ryanair e prenotare molto prima. Ora che è stato fatto il collegamento londra-porto, non serve più fare il giro dell’europa (trieste-londra-dublino-faro che comunque è lontano almeno 400 km da coimbra) ma basta fare trieste-londra-porto e giocando bene le carte si riesce a stare sotto i 100 euro.

Se arrivate in aereo a lisbona, la via più facile è prendere il bus 44 o il 5 (biglietto in vettura) e arrivare alla stazione dei treni oriente, da lì chiedete un biglietto per coimbra (prezzo da 12 a 17 euro). Potete anche andare via corriera, ma bisogna prendere un bus fino all’arco cego che è la stazione principale per le corriere e da lì ne partono molte per coimbra (prezzo circa 10 euro).

Se arrivate a Porto prendete un taxi (costano poco) e fatevi portare alla stazione campanhà e poi biglietto per coimbra.

In entrambi i casi fate attenzione ai nomi delle stazioni perché sono quasi nascosti, comunque da lisbona il tempo è circa 2 ore, da porto circa 1. Probabilmente arriverete alla stazione coimbra-b, scendete e ci sarà subito un treno che porta a coimbra-a, la stazione più centrale, con lo stesso biglietto.

Poche righe per orientarvi: uscendo dalla stazione vedrete alla vostra destra il fiume mondego. Proseguite dritti e arriverete a una piazzetta  (largo da portagem) , girate a sinistra e percorrete tutta la via (rua ferreira de borges) fino a incrociare una strada, quindi girate a destra e andando sempre dritti arriverete a praça da republica che in pratica è il centro.

 

Affrontiamo la questione sistemazione, io vi consiglio di prenotare dall’italia un hotel o un ostello per i primissimi giorni e poi con tranquillità cercare una stanza in un appartamento.

Vi lascio alcuni numeri di telefono:

 

Pousada da juventude (è l’ostello della gioventù, parlano inglese)

00351239822955

 

Casa pombal (parlano inglese)

00351239835175

 

Residencia balada do mondego

00351239824579

 

Pensao rivoli

00351239825550

 

Residencial casa branca

00351239701196

 

Pratiche da sbrigare: la prima cosa da fare quando vi sarete riposati dal viaggio è andare all’ ufficio di relazioni internazionali (si trova un po’ più su di praça da republica, Rua Castro Matoso 12-B) e dire che siete arrivati, vi daranno un sacco di informazioni, delle carte da fare tipo il permesso di soggiorno e il modulo sanitario, e la cosa più importante: una mappa della città. Poi dovete andare a parlare con il vostro coordinatore.

 

Per raggiungere praça da republica e prendete il bus, comprate sempre i biglietti da 3 o 11 viaggi perché quello da 1 costa solo 10 cent meno di quello da 3 e se pensate di usare spesso il bus fate l’abbonamento mensile (si chiama passe) negli uffici della compagnia di bus di coimbra, che si trovano in praça da republica e lungo la lunga strada che arriva lì.

 

Per tutte le carte fate una scorta di fototessere e quando avete tempo andate alla posta (Correios) e fate il Cartao Jovem, che vi da diritto a sconti su mezzi di trasporto, negozi, ecc.

 

Ora che avrete sistemato un po’ di burocrazia potete cercare casa.

I prezzi degli appartamenti per studenti sono economici, si riesce a trovare una singola anche per 100 euro, e con 150 o poco più si trova una splendida stanza, in centro.

Per trovare la vostra residenza per il periodo, andando all’associaçao academica de coimbra (AAC, è attaccata a praça da republica) potete comprare un opuscolo con tanti indirizzi e numeri di telefono, oppure guardatevi in giro e ci saranno tanti annunci dei privati che affittano stanze.

La casa deve essere in centro perché se no avrete problemi nell’ uscire la sera e cercate di trovare una casa con molte persone e meglio se sono straniere così vivrete la vostra esperienza erasmus in pieno e cercate di non fare i soliti italiani e chiudervi in un gruppo di connazionali, questo sia in casa sia quando uscite per far festa!

La sede centrale dell’università è in cima alla collina più grande, che si raggiunge da praça da republica percorrendo rua padre antonio vieira. Alla faculdade de letras si terrà il vostro corso di portoghese, dovrete passare anche lì in segreteria e dire che siete arrivati. Il corso di portoghese è un ottimo modo per conoscere gente quindi andateci.

 

Questione lingua: il portoghese scritto è capibile, ma quello parlato è incomprensibile, quindi armatevi di pazienza e entro due mesi saprete parlare e capire abbastanza poi andrà sempre meglio.

Se ne avete possibilità tentate di entrare nel corso intensivo che si tiene a settembre (per studenti arrivati nel primo semestre ) e a febbraio (per studenti arrivati nel secondo semestre ) che vi offrirebbe anche una borsa di studio (chiedete al crin).

I padroni delle case e voi non vi capirete a vicenda quindi memorizzate questa frase per quando cercherete casa: “eu queria o quarto” che significa “io vorrei la stanza” e poi al telefono cominceranno a parlare, voi non capirete niente ma tentate di estrapolare l’ora dell’incontro per vedere la casa e quando sarete faccia a faccia, inventate e pensate che comunque è sempre una lingua neolatina, parlate piano e chiedete che parlino piano.

 

Passiamo a come mantenere i contatti con l’italia e avere contatti telefonici in portogallo: sfruttate internet in facoltà che potete stare anche dieci ore. Se siete in centro andate alla casa municipal da cultura che si trova salendo il giardino di fronte a praça da republica, lì avrete mezz’ora di internet gratis. Per quanto riguarda il telefono: prima che la vostra scheda italiana finisca e non la possiate più ricaricare comprate una scheda portoghese. Esistono tre gestori: TMN, VODAFONE e OPTIMUS che in pratica si potrebbe assimilare come se fossero tim, vodafone e wind. Molta gente ha tmn perché è stata la prima ma la miglior tariffa secondo me è la zoom della optimus, si scelgono 15 numeri (se ci pensate bene non chiamerete in modo frequente più di 15 numeri) e parlate a 16 cent al minuto. Per chiamare l’italia esistono varie schede a codice, cioè si gratta il codice, si chiama il numero verde, si digita il codice e poi il numero da chiamare. La scheda che c’è sempre è la ONI con cui parlate 50 minuti con 5 euro. Le altre schede sono tutte una fregatura perché vanno bene per un po’, sono più convenienti ma dopo un po’ iniziano a funzionare male fino a quando non funzionano più e perdete i soldi. Funziona così: dopo un po’ la stessa azienda ritira la carta, cambia il numero verde, il nome della scheda e la grafica della scheda e il ciclo ricomincia. Però quando le trovate in periodo buono tipo quelle comprate al bar dell’aac, si riesce a parlare 120 minuti con 5 euro.

 

Questione cibo: se volete cucinare, i supermercati non ci sono nella zona alta,lì trovate solo qualche negozietto. I due supermercati più famosi sono il minipreço (economico) e il pingodoce (un po’ più caro ma con qualità migliore) e si trovano vicino alla stazione a. Se non volete cucinare ci sono tantissime mense in giro per la città. Vi segnalo le più importanti dal punto di visto logistico: nella zona dell’ aac ce ne sono 4 e in polo 2 ce ne sono 2. Di solito è sempre così: una mensa è “sociale” e un pasto costa 1,80 e avete una zuppa, un piatto con quello che si potrebbe chiamare secondo, contorno e verdura, l’ acqua e il dolce. L’altra mensa noi lo chiamavano “deluxe” perché si può scegliere cosa prendere e fanno cose migliori. Qui si paga in base a cosa si prende ma comunque con 4 euro ci si abbuffa.

 

Per quanto riguarda lo studio… nei primi tempi non capirete le lezioni ma quando potete andateci e chiedete appunti ai vostri compagni. Dovrete andare quasi sempre alle “praticas” che sono lezioni di laboratorio in cui dovrete fare delle relazioni di gruppo e anche qualche minitest che poi influenzerà sul voto finale. Parlate con i professori, fatevi conoscere e tentate di essergli simpatici così vi daranno aiuto negli esami. Prendete i libri e studiate da quelli, non sarà difficile passare gli esami.

Le date degli esami sono fissate con largo anticipo quindi non avrete problemi a fissare un programma di studio.

Se avete bisogno di fare fotocopie c’è una copisteria nella biblioteca del dipartimento in cui potete trovare le dispense e testi d’esame. (comunque coimbra è piena zeppa di copisterie)

Quando avrete sostenuto l’esame saranno i professori che si occuperanno di comunicare alla segreteria i vostri risultati e questa li farà giungere all’ufficio relazioni internazionali che poi manderà il vostro “transcript of records” al crin quindi non dovrete preoccuparvi, anche se la macchina burocratica portoghese è lentissima e i risultati arriveranno al crin dopo mesi in seguito al vostro ritorno.

 

Purtroppo per l’esame di lingua non avrete una equivalenza ma comunque vi sarà utile nella vostra carriera lavorativa sapere una lingua in più e avrete l’attestazione dell’ esame di lingua nel vostro transcript of records.

 

Bene penso di aver esaurito tutti gli argomenti “logistici” e si può passare a come divertirsi.

I portoghesi sono dei grandi festaioli, ogni occasione è buona per far festa, infatti le discoteche in città tengono aperto fino alle 8 di mattina. La sera principale di festa è il giovedì sera ma credetemi quando dico che in qualsiasi sera c’è tantissima gente in giro e in qualsiasi sera si fanno festoni che in italia non immaginiamo neanche. Complice il fatto che l’alcool costa poco (es. una birra in bar 0,70 , in discoteca solo 1,50! ) ogni sera è una buona sera.

Il punto di ritrovo degli studenti è il bar dell’aac, che durante l’anno accademico è sempre pieno di gente, si fanno nuovi incontri, amicizie ecc., volendo si può anche passare la serata solo lì. Ricordate che per entrare dopo l’1 serve la tessera di studente che vi darà l’ uri. Il bar chiude alle 3-4.

Non vi posso spiegare bene dove sono gli altri bar ma vi lascio un po’ di nomi poi basta chiedere dove sono…

Piano negro: baretto piccolo, un po’ per alternativi, gente che non vuole confusione ma sentire buona musica e bere qualcosa chiacchierando.

Quebra costas: suggestivo, situato nella vecchia salita di entrata alla città, buona musica e atmosfera piacevole.

O zè: bar per punkabestia, sporchissimo (fa entrare anche i cani), ma costa poco e ha il suo fascino

Taskuela: bar di partenza, piccolo, costa poco, ideale per poi continuare la serata da un’altra parte.

Quando uscirete dai bar, o perché vi hanno cacciato o avete voglia di cambiar aria potete andare nelle varie discoteche che sono a ingresso a libero o in qualche caso pagate 5 euro sia che beviate per 5 euro o che non beviate niente quindi in pratica siete obbligati a bere, non è fantastico? Potrebbe essere che le discoteche cambino nome quindi se non le trovate significa che hanno cambiato gestione, dal 2001-2002 al 2003-2004 (il mio anno) sono cambiati quasi tutti i nomi quindi attenzione!

Dom dinis: (premessa: è la discoteca dell’università, vi rendete conto in che paradiso siete capitati? L’università ha una discoteca!!!) musica portoghese, dance commerciale e revival verso la chiusura, una sala grande e altre salette per chiacchierare o sedersi.

Santuario: musica metal, new metal, una sala, ci vanno tutti i metallari.

Via latina: house e un po’ di rock e pop e alcune serate speciali tipo drum n base, due sale una sopra e una sotto.

Remix: musica pop, rock, revival in una sala, house nell’altra. Chicca sul remix: le bariste danno fuoco al bancone.

Mi fermo qui nel dirvi i nomi dei bar e delle discoteche perché gli altri dovrete scoprirli voi!

Essendo coimbra una città universitaria, il weekend gli studenti ritornano alle loro case, rimangono solo gli studenti erasmus, così potete approfittare per mettervi in viaggio alla scoperta del Portogallo. Questo paese offre luoghi, paesaggi e quant’altro veramente unici e indimenticabili.

Il modo migliore per viaggiare è l’auto a noleggio e la Europcar nel weekend offre tariffe veramente vantaggiose (es. 55 euro da venerdì pomeriggio a lunedì mattina con 500 euro di franchigia) .

E poi potete raggiungere l’oceano andando nelle spiagge di Figueira de Foz che dista solo un’ora di treno da coimbra.

La vita a coimbra è veramente fantastica, si respira un’atmosfera di goliardia d’altri tempi e vi capiterà di vedere quasi sempre studenti che vestono il tipico abito di coimbra con il lungo mantello nero. Non spaventatevi se alle dieci non c’è nessuno nei bar, la vita notturna comincia più tardi che in italia, c’è gente che esce anche a mezzanotte o più tardi.

Vivrete per la prima volta l’esperienza di una città fatta per gli studenti dove l’università è il fulcro della vita e sarete i padroni!

Ultima cosa ma più importante: a ottobre c’è una grande festa (latada) di sei giorni per le matricole, musica e alcool fino alle sette con tanti tendoni, non avete mai visto una cosa del genere da nessuna parte. A maggio invece c’è la festa (queima das feitas) per i laureandi, che è grandissima, molto più della latada, siamo ai livelli di birra dell’oktoberfest! Il clou è nel martedì che è il giorno del cortejo dove gli studenti costruiscono dei carri di fiori di carta e girano la città distribuendo alcool gratis! Non vi dico cosa ho fatto io quel giorno… ma  a parte l’alcool, la musica è la protagonista: otto giorni di concerti  con due palchi: il maggiore con band conosciute portoghesi ma talvolta anche internazionali (vi dico solo che alla latada del 2003 sono venuti i cranberries! ), il minore con band alternative e bravissime, poi tre tendoni di qualsiasi tipo di musica da ballare e non, fino alle sette di mattina. Vi consiglio di fare l’abbonamento per tutte le serate, 40 euro, ne vale pienamente la pena!

Penso di avervi detto tutte le cose più importanti, ce ne sarebbe da dire su coimbra e sul portogallo ma dovrei scrivere molto di più e questo file sarebbe molto più grande, dovrei raccontare un anno di vita! Ma poi che sorprese rimarrebbero per voi?

Quindi vi saluto, vi auguro di passare il miglior anno della vostra vita come è stato per me.

 

Tratto da: http://www.diegm.uniud.it